OSTIA ERA
Ostia era … cos’era? … Era una sera
d’estate, persa per il lungomare,
era il tempo passato ad ascoltare
le onde, a notte, e un vento da bufera.
Ostia era la noia dell’attesa
e la corsa lanciata sui pedali,
nella teoria di pini e di canali
del Pescatore, liberi, in discesa.
Era la rena liscia della riva,
era il piombo lasciato dai soldati,
la lucertola, il topo che fuggiva.
E i papaveri rossi nella terra
dei campi, secchi al sole e abbandonati,
Ostia era … cos’era? … Ostia era …
(Trento, Gennaio 2008)
Questo è uno di due sonetti su Ostia, gli unici che ho scritto in italiano (gli altri sono tutti in romanesco) ... Si ispira ai versi e alla rievocazione dell'infanzia di una poesia di Bigongiari (Lucca era ... ). Di mio ci sono le sere d'estate degli anni cinquanta e tutto il resto ... compresi i proiettili di piombo che da bambini trovavamo nella sabbia di fronte al Lungomare ... La foto è del 1964 circa, scattata con l'Eura-Ferrania, scanned 2008.

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