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Fine estate 2023

Contempla John le vigne dall'altura,
l'orditura di pali e tralci e foglie.
La natura lo accoglie
come un suo vecchio amico
ritrovato.

E lui, beato,
è immerso
nei sussurri e fruscii che porta il vento,
l’orecchio dritto e attento
e il muso che vibra inumidito:
un istante contiene l’infinito.

Io, dal mio lato, penso
che agosto e già finito
e presto la vigna ingiallirà.

Così in silenzio 
resto
a guardare,
fuori dal contesto.

                             Trento, agosto 2023

Selfie d'autunno

Coraggio, John,
guardiamo verso l’obiettivo,
senza paura,
e facciamoci un selfie
a futura memoria.
Lo richiede la Storia
(che poi, chissà a chi interessa).

Ma il futuro dov’è?
La stessa Leuconoe
resta delusa,
in questa chiusa
giornata d’autunno 
e di malinconia.

Con i suoi sogni
persi per via, tra la gente
(numeri babilonesi
senza più mordente).

       Trento novembre 2023







Mi guarda John

Mi guarda John,
lo guardo,
ci guardiamo.

Sembriamo il cane
col suo vecchio cieco
che brancola nel buio del futuro.

Ci affidiamo al passato,
incerto,
o al presente sicuro?

Presto di nuovo
incroceremo gente,
lungo il nostro percorso quotidiano.
I nostri mille passi sul sentiero
che tra le vigne avvolge Martignano.

Trento febbraio 2023          

Fine estate


La Paganella fuma contro il cielo
e si prepara al cambio di stagione,
John cambia il pelo
e aspetta che il suo prato
si asciughi
dopo l'ultimo acquazzone.

Trento, 20 settembre 2022

A John è parso

A John è parso di vedere un gatto
e tenta la parete verticale.
Sordo ai richiami insegue,
inutilmente,
l'impossibile suo sogno ancestrale.

Non sa John 
che la vita è un doppio sogno:
quello incerto
(memoria del passato)
e quello
che lo spinge oltre quel muro
e lo sfida
(incertissimo futuro).

Trento 21/06/2022

Primavera 2022

E John affronta un'altra primavera
cercando odori nuovi per il prato.

Marzo è già andato
e aprile arranca incerto
tra i merli che becchettano il terreno.

John senza freno
sfodera un attacco,
dimentico persino del bastone,
ma quelli si ritirano sui rami
ignorando la sua provocazione.

Li guarda John dal basso sconcertato,
e se è deluso non lo fa vedere,
corre invece felice
ed è contento
della sua metà piena del bicchiere.

Trento,  aprile 2022

John e la neve

Cerca John nella neve il suo passato
(un sasso personale, un bastoncino
rosicchiato e lasciato ieri sera,
pronto per l’ispezione quotidiana).

Ma poi fiuta la strana
situazione inattesa e corre via,
con la neve al ginocchio,
saltellando e cercando di afferrare,
tra il felice e il deluso,
i fiocchi che gli scendono sul muso.

Trento, 15 febbraio 2022

Io, John e l'agave


Osservo John e l’agave in giardino
(vicino ho un libro che non leggerò).

John scruta attento il mondo
(forse giù in fondo s'intravede un gatto 
che di soppiatto sfila all’orizzonte).

L’agave guarda il monte
e lenta segue il sole con le foglie.

dei tre nessuno coglie,
nel meriggio incombente,
il senso dell’essere e del tempo,
delle morte stagioni e la presente.

Trento, 24 gennaio 2022
(ricordando l'estate scorsa)

Pensa John

A cosa pensa John che, scatenato,
corre sul prato
e sverza il suo bastone?

Non pensa certo alla vaccinazione.

E nemmeno a quell'anca controversa
che minaccia il futuro del pastore
(frutto di una genetica perversa).

Mio candido fratello epicureo,
tu insegni che la Morte non esiste
e non la leggerò mai sul giornale.

Anche se qualche scheletro resiste
nella mia mente
(icona medievale).

(rivisitando "La differenza" di Guido Gozzano)



E John annusa l'aria


E John annusa l'aria, il muso al vento,
sembra contento della primavera
che muove i primi passi
(lucertole tra i sassi e qualche ape
rara che assaggia i fiori del viburno).

Come ogni giorno, l’APP del cellulare
impone il suo programma salutare:
seimila passi oggi,
altrettanti domani
(altri seimila)
e poi domani ancora
(sempre seimila) …

E quando sarà l’ora,
quale sarà il totale
escursioni comprese?
Trenta milioni, forse
(numero babilonese)?

Meglio non calcolare,
e in questo nostro andare,
godersi ciascun passo
posato sul sentiero …

John corre avanti e approva.

E non par vero.

Il gatto e il cane (Esopo per caso)


Il gatto,
piazzato sulla neve,
sfida John
che la beve
e abbaia forsennato
(non ha ancora imparato
che come in Parlamento,
giunto il momento,
il gatto
si asterrà
dal contatto).


Gennaio 2021

Corre John

Corre John spensierato nella vigna,
la Natura matrigna
non lo tocca,
annusa l’aria ignaro
e scrolla e sgroppa,
caracollando con un tralcio in bocca.