Il ministro ultras e la sentinella nazista

Eccolo il ministro Itamar Ben-Gvir che irrompe nel container dove  sono  ammassati gli attivisti della flotilla, prigionieri inermi, catturati illegalmente in acque internazionali. Irrompe esaltato sventolando la bandiera come uno dei tanti ultras che si vedono alle partite di calcio, e poi, passando tra i prigionieri ammanettati, bastonati, umiliati, dice: 

ecco come sono finiti quelli che si credevano eroi 

Ci sarebbe da rispondergli che sì, sono eroi proprio perché sono finiti così … e che tra i tanti termini con cui definire la sua bravata forse il più calzante è vigliaccata. E la vigliaccheria è un aggravante per qualunque azione violenta nei confronti di persone inermi.

La scena è stata immortalata da un video pubblicato con orgoglio dallo stesso ministro … e ciò mi porta indietro nel tempo al racconto di mio padre che, all’inizio della sua odissea da I.M.I., durante una sosta della tradotta che portava i prigionieri italiani verso il campo di concentramento, fatto scendere dal carro bestiame per soddisfare i propri bisogni, subì l’umiliazione di essere fotografato in quella posizione imbarazzante e irriso da una delle guardie armate che scortavano la tradotta.

E allora, ministro Ben-Gvir, non vede che la sua vigliaccheria è la stessa di quel soldato nazista di più di ottanta anni fa? Finanche nell'aver voluto riprendere le immagini dei prigionieri inermi e umiliati.

È vero che lei è nato molto tempo dopo quel 1943, e la Storia forse la conosce solo nelle descrizioni sintetiche dei libri e forse non ha mai cercato di immergersi nei dettagli. Non ha cercato di immedesimarsi in quegli eventi per conoscere la realtà umana delle sofferenze, dalle più minime alle più tragiche, che le vittime del nazismo hanno subito. Eppure, essere vicino a quei milioni di esseri umani per un israeliano dovrebbe essere il minimo ...

Mio padre, scrivendo qualche memoria della sua prigionia, descrisse così il soldato che lo umiliò sghignazzando: 

una sentinella tedesca, un omuncolo piccolo e grasso, con gli occhiali ...

e forse si lasciò comprensibilmente andare in quello che oggi si direbbe body shaming. Io non farò la stessa cosa per descrivere lei ... però, non si può negare che moralmente lei somigli a quella sentinella …

La foto è un fotogramma tratto dal video diffuso dallo stesso ministro

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